# Criceto

> *Fuggendo dalla ruota*

**Language:** IT
**Source:** wecome1.com - Transparent Awareness

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Come si è trasformata la società moderna in una ruota del criceto di lavoro e consumo?
La vita di una persona senza filosofia ed emozioni è simile alla routine di un criceto che corre senza fine nella sua ruota. Una vita che inizia con la sveglia mattutina, trascorsa nel traffico, che dura ore davanti a uno schermo e che è spesso riassunta dal semplice attendere il fine settimana, si trasforma gradualmente in un ciclo senza scopo.


Ci sono due elementi fondamentali che separano l'esperienza umana da questo sistema meccanico: La filosofia è la capacità della mente di uscire da quella ruota e chiedere: "Perché sono qui, e qual è lo scopo di questo turno infinito? " Le emozioni, d'altra parte, sono le bussole interiori che aggiungono profondità alla vita e rendono significativo il percorso che intraprendiamo.


Quando si rimuove questa capacità di interrogarsi e di provare sentimenti dalla vita umana, tutto ciò che rimane è un meccanismo che paga le bollette ed esegue comandi.


Come espresse Socrate nella sua celebre citazione:

Una vita non esaminata non vale la pena di essere vissuta.


**Ma perché e come è stato istituito questo sistema, che sembra così contrario alla natura umana e spinge la filosofia e le emozioni in secondo piano?**


Questo sistema non è una cospirazione malvagia ideata da un giorno all'altro; è il risultato degli istinti di sopravvivenza dell'umanità che si intrecciano con la Rivoluzione Industriale e il capitalismo moderno. Gli esseri umani, che un tempo vivevano seguendo il sorgere e il tramontare del sole e il ritmo della natura, furono imprigionati in "orari di lavoro" e "quote di produttività" con l'istituzione di fabbriche e uffici moderni. Il sistema è costruito sulla prevedibilità, la sicurezza e la crescita continua. I desideri umani più fondamentali di "essere al sicuro" e "ottenere status sociale" sono stati magistralmente trasformati nel carburante per un ciclo infinito di produzione e consumo.

Per esempio, una persona lavora più duramente e ottiene una promozione, ma sente il bisogno di fare vacanze più costose o di consumare lussi fugacemente soddisfacenti solo per far fronte allo stress cronico che quella promozione comporta. Man mano che le spese aumentano, anche la velocità di corsa nella ruota deve aumentare. Il sistema ha bisogno di lavoratori "conformi" che siano funzionali, seguano le regole e cerchino il senso della vita nell'acquisto di un telefono appena uscito, piuttosto che di individui che si impegnano in profonde domande filosofiche. Perché affinché la massiccia ruota continui a girare senza intoppi, ha bisogno di piedi che corrano senza fermarsi, non di menti che si chiedano perché stanno correndo.

Quindi, nel mondo di oggi incentrato sulla produzione e il consumo costanti, cosa scatena di solito il primo punto di rottura che fa capire alle persone di essere all'interno di questa "ruota"?


Questo momento di risveglio e realizzazione raramente si sviluppa spontaneamente in un giorno ordinario e tranquillo; è solitamente innescato da un'esperienza sconvolgente che interrompe improvvisamente il flusso memorizzato della vita. A volte questo punto di rottura è un problema di salute improvviso; mentre una persona fissa il soffitto in una stanza d'ospedale, si rende conto che le infinite riunioni a cui teneva tanto o gli oggetti ancora da acquistare in realtà non hanno alcun significato. A volte è un momento di profondo esaurimento mentale; non si trova alcuna forza fisica o spirituale per alzarsi dal letto la mattina e andare al lavoro. A volte è l'esatto contrario: un vuoto inaspettato e gelido, un "È tutto qui? ", provato al raggiungimento di quel grande obiettivo per il quale tutto è stato sacrificato per anni, come quella tanto desiderata poltrona da manager o la casa dei sogni.

Quando una persona sperimenta molto chiaramente che l'equazione "produci di più, consuma di più, sii più felice" promessa dal sistema moderno non fornisce in realtà soddisfazione interiore, quel tapis roulant nella mente si ferma improvvisamente. Il pilota automatico si disattiva. Quando l'odore di un oggetto appena comprato o l'effetto intorpidimento fornito dai "mi piace" sui social media svanisce, la persona si ferma e guarda la propria vita dall'esterno, forse per la prima volta dopo anni. La domanda che echeggia in quel profondo silenzio, "Per chi e per cosa è tutta questa frenesia? ", è il primo e più importante passo che permette alla persona di scendere dalla ruota del criceto e iniziare il proprio viaggio consapevole.